La carta alimentare è una categoria ampia che comprende materiali e soluzioni molto diverse tra loro. Nel B2B non basta parlare genericamente di carta per alimenti: bisogna distinguere applicazioni, composizione, alimenti, certificazioni, formati e continuità della fornitura.
Per distributori, grossisti e GDO, la carta alimentare è parte dell’assortimento tecnico del banco fresco.
La gamma come criterio di scelta
Adercarta lavora con oltre 30 tipi di carta e più di 100 formati, supportati da 5 macchine cartotecniche, 22 linee sacchettatrici, magazzino prodotti finiti e logistica. La produzione integra stampa flessografica, personalizzazione e private label.
Questo permette di servire settori diversi: salumeria, formaggi, carne, pesce, gastronomia, panetteria, pasticceria, ortofrutta e GDO.
Principali famiglie di carta alimentare
La gamma può includere carta kraft avana, carta kraft bianca, carta paglia, carta antigrasso, carta accoppiata, carta politenata per alimenti, carta pelleaglio, carta pergamino/pelure e carte idroresistenti.
Ogni famiglia risponde a esigenze specifiche: protezione, presentazione, separazione, gestione di grassi, umidità o contatto con alimenti freschi.
Applicazioni per settore
Per salumerie e formaggerie possono essere rilevanti carte accoppiate, politenate o antigrasso. Per macellerie e pescherie occorre valutare umidità e protezione. Per panifici e pasticcerie entrano in gioco carte e sacchetti per prodotti da forno. Per gastronomie e rosticcerie contano grasso, calore e servizio rapido.
La scelta va sempre guidata dall’alimento, non solo dal materiale.
Certificazioni e conformità
La carta alimentare destinata al contatto con alimenti deve essere valutata come MOCA quando applicabile e verificata tramite documentazione tecnica. A seconda del prodotto possono essere presenti codici PAP22 o C/PAP81, certificazioni FSC o PEFC, riciclabilità Aticelca o altre indicazioni.
Adercarta integra certificazioni aziendali ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 e ISO 22000. Questo rafforza il posizionamento come produttore B2B, non come semplice rivenditore.
Magazzino e continuità
Nel B2B, la carta alimentare non deve essere solo corretta dal punto di vista tecnico: deve essere disponibile con continuità. Per distributori, grossisti e aziende della GDO, la gestione del packaging è una fornitura ricorrente, spesso legata a rotazioni elevate, formati standardizzati, linee personalizzate e necessità di consegna programmate.
Adercarta dispone di 4.000 m² di magazzino e 3.000 posti pallet: numeri importanti perché permettono di sostenere assortimenti ampi, prodotti finiti, scorte dedicate e forniture continuative. Questo aspetto diventa particolarmente rilevante quando il cliente lavora con più punti vendita, con private label o con una gamma articolata di carte e sacchetti destinati a settori diversi.
Per un distributore significa poter ridurre la frammentazione dei fornitori e proporre ai propri clienti una gamma più stabile, con materiali e formati disponibili nel tempo. Per la GDO significa lavorare con standard più replicabili, ridurre il rischio di discontinuità e gestire il packaging come parte integrante dell’organizzazione del banco alimentare.
In questo senso, il magazzino non è un semplice spazio di deposito. È una parte del servizio: consente di collegare produzione, personalizzazione, controllo qualità e logistica, trasformando la carta alimentare da prodotto da riordinare all’occorrenza a fornitura pianificabile e affidabile.
Cosa controllare prima di scegliere
Prima di scegliere una carta alimentare per uso professionale, non basta valutare il prezzo o il formato. Per distributori, grossisti e GDO è importante verificare che la soluzione sia coerente con l’alimento, conforme all’uso previsto, correttamente documentata e gestibile nel tempo dal punto di vista logistico.
Ogni carta deve quindi essere valutata come parte di una fornitura professionale: materiale, certificazioni, smaltimento, disponibilità e personalizzazione incidono direttamente sulla qualità del servizio al banco e sulla continuità dell’assortimento.
Ecco cosa controllare prima di scegliere:
- tipologia di alimento;
composizione della carta; - idoneità alimentare;
- codice di smaltimento;
- certificazione forestale;
- formati disponibili;
- confezionamento;
- continuità logistica;
- possibilità di personalizzazione.
FAQ
Quali sono le principali carte alimentari?
Kraft avana, kraft bianca, carta paglia, antigrasso, accoppiata, politenata, pelleaglio, pergamino/pelure e idroresistente, secondo uso e alimento.
Come scegliere carta alimentare per il B2B?
Partendo da alimento, settore, funzione tecnica, certificazioni, formato e continuità di fornitura.
La carta alimentare può essere personalizzata?
Sì, quando il materiale e la lavorazione lo consentono. La personalizzazione deve essere coerente con la funzione tecnica del prodotto.
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Consulta la gamma di carta alimentare Adercarta per scegliere materiali, formati e soluzioni adatte al tuo assortimento B2B.
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